Cosa è una cooperativa, che tipo di cooperative esistono, quali sono i suoi fondamenti giuridici e quali i principi e valori principali: rispondiamo a queste quattro domande per comprendere meglio il mondo cooperativo

La rilevanza e la funzione sociale delle cooperative e della cooperazione sono riconosciute nella Costituzione all’art. 45. La cooperativa è un’impresa nella quale la persona socio prevale sull’elemento economico.

La rilevanza e la funzione sociale delle cooperative e della cooperazione sono riconosciute nella Costituzione all’art. 45. La cooperativa è un’impresa nella quale la persona socio prevale sull’elemento economico.

La società cooperativa è una società a capitale variabile ed a scopo mutualistico, che si occupa della produzione di beni e servizi, creata da soggetti fisici e o giuridici al fine di soddisfare i propri bisogni economici, sociali e culturali.

Alla base della cooperativa c’è la comune volontà dei suoi membri di tutelare i propri interessi di consumatori, lavoratori, operatori culturali, o altro, per i quali la gestione comune dell’impresa diviene uno strumento per non trovarsi in uno stato di inferiorità nei confronti di chi detiene una posizione di forza sul mercato.

L’art. 45 della Carta Costituzionale italiana riconosce la funzione sociale della cooperazione, in relazione al suo carattere mutualistico ed all’assenza di finalità speculative.

L’art. 2511 c.c. descrive le cooperative: “Le cooperative sono società a capitale variabile con scopo mutualistico iscritte presso l’albo delle società cooperative di cui all’articolo 2512, secondo comma, e all’articolo 223 sexiesdecies delle disposizioni per l’attuazione del presente codice”.

A seconda del tipo di rapporto mutualistico che esiste tra la cooperativa ed il socio, la legge prevede 3 tipi di cooperative: di utenza (quando i soci sono consumatori di beni acquistati dalla cooperativa o utenti di servizi che questa offre), di lavoro (quando i soci si uniscono per creare condizioni di lavoro migliori, in questo caso si parla di “socio lavoratore”) e di supporto (quando le cooperative vendono sul mercato beni e servizi offerti dai soci che ne fanno parte). Inoltre, le cooperative vengono classificate anche in base all’attività svolta: di consumo, di produzione e lavoro, agricole, di abitazione, di trasporto, della pesca, di dettaglianti e sociali.

Per poter costituire una società cooperativa si deve seguire un iter ben preciso. Innanzitutto, si deve avere un numero sufficiente di soci (3 per la piccola società cooperativa, 9 per una società cooperativa). Il valore nominale di ciascuna azione o quota conferita dai soci non può essere inferiore all’importo di 25 euro (le azioni non possono avere un valore nominale che superi i 500 euro). Se non previsto espressamente dalla legge, ai soci non è consentito possedere quote che superino i 100 mila euro.

Esistono dei principi cooperativi fondamentali che rappresentano delle vere e proprie linee guida adottate dalle cooperative per applicare i propri valori di onestà, trasparenza e responsabilità sociale.

1° Principio

Adesione libera e volontaria.

L’adesione ad una cooperativa deve essere volontaria e non deve essere oggetto di restrizioni artificiose, né di discriminazioni sociali, politiche, razziali o religiose.

2° Principio

Controllo democratico da parte dei Soci.

Le cooperative sono organizzazioni democratiche: gli affari devono essere amministrati da persone scelte dai soci. I soci devono avere uguale diritto di voto (un socio, un voto).

3° Principio

Partecipazione economica dei Soci.

L’eventuale interesse sul capitale sociale deve essere limitato; gli avanzi di gestione appartengono ai soci e devono essere ripartiti in modo che nessuno sia favorito, secondo le seguenti finalità:

  • sviluppo degli affari sociali
  • istituzione di servizi comuni
  • distribuzione ai soci in misura proporzionale alle operazioni con la società

4° Principio

Autonomia e indipendenza.

Le cooperative sono organizzazioni autonome, basate sull’auto aiuto e gestite dai loro membri. Se esse stipulano accordi con altre organizzazioni, compresi i governi, o raccolgono capitale dalle fonti esterne, fanno ciò a condizioni che assicurano comunque il controllo democratico da parte dei loro soci e mantengono inalterata la loro autonomia cooperativa.

5° Principio

Educazione, formazione e informazione.

Le cooperative devono fornire ai loro soci, dirigenti, amministratori e dipendenti l’educazione e la formazione necessarie per poter contribuire efficacemente allo sviluppo delle cooperative stesse. Devono inoltre curare la diffusione presso l’opinione pubblica dei principi, dei metodi e dei benefici della cooperazione.

6° Principio

Cooperazione tra cooperative.

Ogni cooperativa, al fine di soddisfare più efficacemente i propri soci e di rinforzare l’intero movimento cooperativo, deve operare attivamente ed in modo coordinato assieme alle altre cooperative su scala locale, nazionale ed internazionale.

7° Principio

Impegno verso la collettività. Le cooperative lavorano per lo sviluppo sostenibile della collettività di cui sono espressione ed alla quale appartengono attraverso politiche approvate dai loro soci.

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